Il passaggio alla nuova norma ISO 9001:2015 comporterà la ridefinizione dell’approccio alla norma da parte delle imprese certificate con particolare riferimento all’introduzione del Risk Based Thinking.

La versione 2008 della norma non è stata di certo un cambio di passo epocale rispetto alla sua versione precedente del 2000, che invece forse era il caso di avere il coraggio di fare in un momento particolarmente critico dell’economia internazionale.
Le ragioni per cui il comitato ISO ha generato la nuova versione della norma 2015 sono molteplici e tra le prime in assoluto vi è la necessità di adeguare la norma ai tempi attuali: viviamo in un momento in cui il contesto in cui operano le imprese è sempre più dinamico e la norma ISO 9001 sembrava invece essere rimasta incastrata in un’epoca precedente, vecchia di almeno 10 anni.
La norma alla versione 2008 ha apportato modifiche minime alla precedente e non ha tenuto in debito conto i fattori più importanti che potessero permettere di rendere la norma uno strumento operativo utile all’imprenditore: la leadership ed il contesto.
Il coinvolgimento della direzione è rimasto ancorato in molte realtà aziendali alla firma del riesame annuale ed il contesto non è stato mai preso in considerazione nelle scelte aziendali. La norma ISO 9001 del 2008 doveva essere come la versione 2015, ma 10 anni prima.
I problemi di fondo della vecchia norma ISO 9001 del 2008 sono sostanzialmente due: il primo è relativo alla prescrittività della norma che di fatto ne ha consentito lo svuotamento di contenuti e la mancata utilità per l’impresa e il secondo è che il sistema di gestione non ha rappresentanto, anche quando certificato da ente terzo, un valore aggiunto per il prodotto/servizio finale e un reale vantaggio per il Cliente.

Il mondo delle imprese, delle società di consulenza e gli Enti di certificazione sicuramente accoglieranno positivamente gli input che offre la nuova ISO 9001:2015 e probabilmente il nuovo approccio consentirà un recupero di credibilità nei sistemi di gestione e nelle Certificazioni degli stessi.
La minore prescrittività della nuova ISO 9001 si tradurrà in una serie di vantaggi, tra cui quello di eliminare la “documentazione obbligatoria” prevista dalle versioni precedenti, lasciando all’azienda un ampio margine di autodeterminazione del proprio sistema, svincolato da qualsiasi imposizione normativa, sicuramente spesso poco utile e sovrapposta alla reale gestione quotidiana dell’azienda.
Il nuovo sistema che la norma ISO 9001:2015 prevede si basa su due aspetti fondamentali: il ruolo rafforzato della Direzione aziendale e l’analisi del contesto in continuo mutamento.
La politica della qualità finalmente non sarà un documento copiato dall’anno precedente e con generici obiettivi, ma rappresenterà il documento strategico e programmatico dell’azienda: senza il ruolo della direzione nessuno potrà sostituirsi ad essa nello stabilire i contenuti di questo documento.
E’ dal livello strategico che si partirà per analizzare il contesto e tutti i rischi ad esso associati, permettendo di valutare alla direzione verso quali aspetti muoversi con maggiore rapidità, quali risorse assegnare e in che modo trattare certi aspetti critici della propria organizzazione.

L’approccio per processi viene di nuovo ribadito nella norma ISO 9001:2015 ma la sua realizzazione avviene con la combinazione di due fattori: l’intramontabile ciclo di Deming PDCA (Plan, Do, Check, Act) e l’introduzione dell’analisi del rischio e del contesto.

Il Risk Based Thinking è la vera novità dalla nuova norma ISO 9001:2015 e si basa sui concetti espressi nella norma ISO 31000 che è applicabile sostanzialmente a tutti i sistemi di gestione (ISO 14001, OHSAS 18001, ISO 27001, SA 8000, etc.) e a tutte le situazioni di Risk Management aziendale.
E’ anche per questo che la norma ISO 9001:2015 si è dotata di una High Level Structure (HLS) che è comune a tutte le future norme della serie ISO con revisione 2015, al fine di far meglio interagire ed integrare tutti gli aspetti aziendali, che saranno in futuro da gestire in maniera coordinata: è impensabile infatti che un’azienda produca senza un occhio all’ambiente, alla sicurezza del prodotto, alla sicurezza dei lavoratori, alla responsabilità sociale, alla legalità…
I vantaggi per le aziende nell’adozione di un sistema di gestione per la qualità basato sui principi della nuova norma ISO 9001:2015 saranno sicuramente:
- minore carico documentale
- un sistema di gestione che viene definito dall’azienda e non dalla norma
- semplificare con l’obiettivo di rendere il sistema più efficiente
- guardare al futuro del proprio business integrando gli aspetti qualitativi con una serie di altri aspetti impattanti (finanziari, produttivi, ambientali, di sicurezza, legali, etc.)
