Telenovela SISTRI: dal CDM di fine 2014 arrivano nuove proroghe

Il Consiglio dei Ministri con il varo del Decreto Milleproroghe di fine 2014, ha per l’ennesima volta rinviato la piena operatività del Sistema di Tracciabilità Informatizzato dei Rifiuti, meglio noto come SISTRI.

La proroga sembrava essere necessaria al fine di permettere l’adeguamento delle aziende al sistema e la possibilità di dare seguito alle semplificazioni promesse dal Governo in materia di gestione dei rifiuti e le eventuali ulteriori modifiche che probabilmente vedremo nei prossimi mesi all’attuale struttura della normativa di riferimento.

Attualmente i soggetti obbligati al SISTRI, secondo quanto previsto dall’art. 9 comma 3 del Decreto Milleproroghe dispone la proroga fino a 31 dicembre 2016 del cosiddetto “doppio regime” che prevede per tutti i soggetti obbligati dal Testo Unico Ambiente (D.Lgs. 152/2006) di essere soggetti agli adempimenti previsti dagli artt. 188,189,190,191 del testo del decreto 152 previgente alle modifiche del D.Lgs 205/2010.

In sostanza cosa significa? Che le aziende che dovevano tenere un registro di carico e scarico dei rifiuti, dovranno continuare a farlo in modalità cartacea, così come i formulari dei trasporti dei rifiuti.

Infatti il Decreto Milleproroghe ha previsto che si applichino sanzioni, come era già previsto in precedenza, alle aziende che non tengano traccia dei rifiuti prodotti e trasportati.

A queste si aggiungano le sanzioni di mancata iscrizione al SISTRI e per il mancato pagamento del contributo SISTRI, che andranno in vigore a partire dal 1° febbraio 2015.

Quindi mentre da una parte è divenuto obbligatorio iscriversi al SISTRI entro il 31 gennaio 2015, dall’altra parte non è invece ancora obbligatorio utilizzare il sistema informatizzato di gestione dei rifiuti: infatti il Decreto Milleproroghe ha previsto la sospensione sino al 31 dicembre 2015 delle sanzioni relative al mancato utilizzo di questo strumento, purché si continui a gestire la tracciabilità dei rifiuti sui sistemi cartacei tradizionali di cui abbiamo fatto cenno poco sopra.

Staremo a vedere durante l’arco dell’anno 2015 se vi saranno ulteriori modifiche alla normativa di riferimento o ancora altre proroghe all’utilizzo di questo, ormai, sempre più controverso, strumento di gestione e di tracciabilità dei rifiuti.

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